Prescrizione buoni postali fruttiferi
Scritto da Avv. Giulio CostanzoLa Suprema Corte di Cassazione, con Sentenza n. 3686 del 18/02/2026, ha statuito che in tema di buoni postali fruttiferi, l'omessa consegna del Foglio Informativo Analitico, ex art. 3 del d.m. 19 dicembre 2000, al sottoscrittore non determina l'insorgere di una pretesa al risarcimento del danno consistente nella perdita del diritto di credito per prescrizione.
La S.C., con Sentenza n. 3686 del 18/02/2026, è tornata sul peculiare e controverso istituto della prescrizione.
La prescrizione è un mezzo con cui l’ordinamento giuridico opera l’estinzione dei diritti quando il titolare non li esercita entro il termine previsto dalla legge (art. 2934 c.c.).
La ratio di tale istituto sta nel fatto che l’ordinamento non consente che i terzi rimangano in una situazione permanente di incertezza sulla volontà del titolare di esercitare o meno il proprio diritto, indi per cui, spirato un determinato termine senza che il titolare lo abbia esercitato, ricollega a questa condotta la perdita del diritto per una presunzione assoluta di rinuncia allo stesso.
Gli elementi della prescrizione sono:
- disponibilità del diritto;
- termine di decorrenza;
- tempo
Sono imprescrittibili i diritti indisponibili quali i diritti della personalità e il diritto di proprietà (che non si perde per inattività del titolare, ma solo per acquisto del diritto da parte del terzo).
Il termine di prescrizione, tuttavia, può essere sospeso o interrotto.
Si ha sospensione del termine per cause che non consentono temporaneamente l’esercizio del diritto, quali l’età minore o la interdizione per infermità di mente per chi sia privo di rappresentante legale e per i sei mesi successivi alla fine della causa di incapacità o alla nomina del rappresentante; ovvero per il periodo in cui il diritto debba esercitarsi nei confronti di persone con le quali intercorrano particolari rapporti, che ne rendano difficile o non conveniente l’esercizio.
Si ha interruzione della prescrizione per notificazione dell'atto con il quale si inizia un giudizio, sia questo di cognizione (artt. 163 e 638 c.p.c.) ovvero conservativo (art. 670 c.p.c.) o esecutivo (artt. 474, 491 c.p.c.), o per domanda proposta nel corso di un giudizio o, anche, se il giudice adito è incompetente.
La prescrizione è, inoltre, interrotta da ogni altro atto che valga a costituire in mora il debitore (1219 c.p.c.) e dall'atto notificato con il quale una parte, in presenza di compromesso o clausola compromissoria, dichiara la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri.
Gli Ermellini, al riguardo, sono tornati sul corrispondente tema, per quanto concerne i buoni postali fruttiferi.
I Giudici di Piazza Cavour, con Sentenza n. 3686 del 18/02/2026, hanno così enucleato il seguente principio di diritto: “In materia di buoni postali fruttiferi, l'omessa consegna del Foglio Informativo Analitico, ex art. 3 del d.m. 19 dicembre 2000, al sottoscrittore - il quale lamenti di non essere stato, conseguentemente, nelle condizioni di conoscere la data di scadenza dei titoli - non determina l'insorgere di una pretesa al risarcimento del danno consistente nella perdita del diritto di credito per prescrizione.”.
Alla luce di tale pronunzia emerge, ergo, che in tema di buoni postali fruttiferi, l'omessa consegna del Foglio Informativo Analitico, ex art. 3 del d.m. 19 dicembre 2000, al sottoscrittore non determina l'insorgere di una pretesa al risarcimento del danno consistente nella perdita del diritto di credito per prescrizione.
Avv. Giulio Costanzo