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Appalto di servizi di pulizia stipulato da un Condominio - Studio Legale Costanzo

Venerdì, 08 Aprile 2022 08:53

Appalto di servizi di pulizia stipulato da un Condominio

Scritto da Avv. Giulio Costanzo
Condominio

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 4079 del 09/02/2022, ha statuito che in tema di contratto d'appalto di servizi, il committente è legittimato a sospendere il pagamento delle prestazioni, ai sensi dell'art. 1460 c.c., in caso di inadempimento, da parte dell'appaltatore, dell'obbligo di presentazione del DURC, stante la sinallagmaticità del rapporto contrattuale e l'esposizione del committente al rischio di rispondere in solido del versamento degli oneri previdenziali e contributivi.

La Cassazione, con Ordinanza n. 4079 del 09/02/2022, è tornata su un tema sempre verde, ossia l’appalto.

L’appalto, ai sensi dell’art. 1655 c.c., è il contratto mediante il quale un soggetto, detto appaltatore, si obbliga nei confronti di un altro soggetto, detto committente, a compiere un’opera specifica o un servizio dietro corrispettivo in denaro, con propria organizzazione di mezzi e con gestione a proprio rischio.

L'art. 1668 c.c. prevede la possibilità per il committente di ottenere, in caso di difformità o di vizi dell'opera, non solo la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo, nonché l'esatto adempimento tramite l'eliminazione del vizio a spese dell'appaltatore; il tutto con possibilità, altresì, di richiedere il risarcimento dei danni, nel caso l'appaltatore versi in colpa, anche senza chiedere la risoluzione e potendo contare sulla presunzione iuris tantum ex art. 1218 c.c. di tale colpa, posto che essa è presunta, vertendosi in tema di inadempimento contrattuale.

Gli Ermellini sono tornati sul corrispondente tema, decidendo su di un caso ove il committente (un condominio) lamentava la mancata esibizione da parte dell’appaltatore del DURC.

I Giudici di Piazza Cavour, con Ordinanza n. 4079 del 09/02/2022, enucleavano, così, il seguente principio di diritto: “In caso di appalto di servizi, a fronte dell'inadempimento, da parte dell'appaltatore, dell'obbligo di presentazione del documento unico di regolarità contributiva (DURC), il committente è legittimato a sospendere il pagamento delle prestazioni, ai sensi dell'art. 1460 c.c., stante la sinallagmaticità del rapporto contrattuale e l'esposizione del committente al rischio di rispondere in solido del versamento degli oneri previdenziali e contributivi ex art. 29 del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276”.

Alla luce di tale pronunzia emerge, ergo, che in tema di contratto d'appalto di servizi, il committente è legittimato a sospendere il pagamento delle prestazioni, ai sensi dell'art. 1460 c.c., in caso di inadempimento, da parte dell'appaltatore, dell'obbligo di presentazione del DURC, stante la sinallagmaticità del rapporto contrattuale e l'esposizione del committente al rischio di rispondere in solido del versamento degli oneri previdenziali e contributivi ex art. 29 del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276.

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