La Corte di Cassazione chiarisce che in materia di indennizzo diretto non importa il numero dei veicoli coinvolti
Un'importante novità è stata introdotta dalla Suprema Corte nell’ipotesi in cui in un sinistro stradale siano rimasti coinvolti più veicoli.
Procediamo, però, con ordine. Fino ad ieri, in caso di incidente tra due veicoli, il danneggiato poteva attivare la procedura c.d. di indennizzo diretto e chiedere il risarcimento dei danni subiti direttamente alla propria compagnia assicurativa, riducendo, così, i tempi di attesa.
Le cose si complicavano quando in un sinistro stradale rimanevano coinvolti più veicoli, come ad esempio in un tamponamento a catena con tre vetture. In tal caso, la richiesta di risarcimento danni andava inoltrata alla società assicuratrice del responsabile civile.
Ora, invece, la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n°. 3146/2017, ha chiarito che anche nell’ipotesi in cui in un incidente siano rimasti coinvolti tre veicoli, può essere dato avvio alla procedura di indennizzo diretto, ma a condizione, però, che il responsabile del sinistro sia solo uno degli automobilisti e che i soggetti coinvolti abbiano riportato danni fisici lievi, ossia con un grado di invalidità inferiore al 9%.
I Giudici di Piazza Cavour sostengono, infatti, che in materia di indennizzo diretto, non assume rilevanza il numero di auto coinvolte nell’incidente bensì il numero dei responsabili.
In sostanza, se la responsabilità del sinistro stradale è imputabile in via esclusiva ad uno solo degli automobilisti, gli altri potranno chiedere ed ottenere il risarcimento danni direttamente dalla propria compagnia assicurativa.
Giulio Costanzo
Avv. Patrocinante Magistrature Superiori