La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 5961 del 05/03/2024, ha statuito che in tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, la sentenza che tiene luogo del contratto definitivo non concluso deve necessariamente riprodurre, nella forma del provvedimento giurisdizionale, il medesimo assetto di interessi assunto dalle parti quale contenuto del contratto preliminare, senza possibilità di introdurvi modifiche.

Lunedì, 15 Luglio 2024 09:49

Separazione con addebito

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La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 11631 del 30/04/2024, ha statuito che, in tema di separazione dei coniugi, l'accertamento dell'addebito non è escluso dall'esistenza di criticità e disaccordi esistenti prima del matrimonio, poiché la connotazione di conflittualità del rapporto è diversa dalla situazione di vera e propria intollerabilità della convivenza, la quale, se è cagionata da violazioni di obblighi matrimoniali da parte di uno dei c ...

Martedì, 09 Luglio 2024 09:14

Arricchimento senza causa

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La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 9731 del 10/04/2024, ha statuito che in caso di adempimento spontaneo della controprestazione di un'obbligazione di pagamento sottoposta a condizione sospensiva ma non avveratasi, è proponibile l'azione di ingiustificato arricchimento in ragione dell'inefficacia ab origine del titolo contrattuale.

La S.C., con Ordinanza n. 9731 del 10/04/2024, è tornata sulla fattispecie del ...

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 2469 del 25/01/2024, ha sancito che è nulla – per divieto del patto commissorio - qualunque tipo di convenzione che venga impiegato per conseguire il risultato concreto dell'illecita coercizione del debitore a sottostare alla volontà del creditore, accettando preventivamente il trasferimento della proprietà di un suo bene quale conseguenza della mancata estinzione di un suo debito.

Mercoledì, 26 Giugno 2024 09:36

Concorso di colpa

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La Suprema Corte di Cassazione, con la Ordinanza n. 12676 del 09/05/2024, ha statuito che colui il quale si dolga in sede di legittimità dell’accertamento - in termini percentuali del concorso di colpa della vittima nella causazione del danno - compiuto dal giudice di merito non può limitarsi a dedurre il vizio di motivazione, ma deve far emergere la contraddittorietà tra l'espressione percentuale del concorso di colpa e le osservazioni logiche che la sorreg ...

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