Mercoledì, 21 Giugno 2023 10:24

Concorso di colpa in rapporto alla responsabilità ex art. 2051 c.c.

Scritto da Avv. Giulio Costanzo
Vota questo articolo
(4 Voti)

Concorso di colpa in rapporto alla responsabilità ex art. 2051 c.c.

Titolo III: Rapporto tra art. 1227 c.c. e art. 2051 c.c.

La Suprema Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 11152 del 27/04/2023, ha statuito che la responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e può essere esclusa o dalla prova del caso fortuito oppure dalla dimostrazione della rilevanza causale, esclusiva o concorrente, alla produzione del danno delle condotte del danneggiato o di un terzo caratterizzate dalla colpa ex art. 1227 c.c.

La S.C., con la Sentenza n. 11152 del 27/04/2023, è tornata sull’art. 1227 c.c..

Ai sensi dell’art. 1227 c.c.: Se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l'entità delle conseguenze che ne sono derivate.

Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza”.

Integra diligenza l'impegno nel soddisfacimento dell'interesse del creditore, tipica dell'uomo medio, il buon padre di famiglia, che va valutata in relazione alla specifica obbligazione che il debitore deve eseguire.

Il creditore, infatti, ha il dovere di non aggravare le conseguenze negative dell'inadempimento, principio che costituisce corollario del dovere di buona fede e correttezza.

Il codice civile non lo afferma espressamente, tuttavia la dottrina maggioritaria ritiene che il risarcimento debba essere diminuito anche dell'eventuale vantaggio tratto dal creditore dall'inadempimento, secondo la regola della compensatio lucri cum damno.

Tra le principali diatribe portate nelle aule giudiziarie, riscontriamo proprio quelle relative alla diligenza tenuta in un caso di responsabilità oggettiva.

La S.C., con la Sentenza n. 11152 del 27/04/2023, ha, così, enucleato il seguente principio di diritto: La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva - in quanto si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non già su una presunzione di colpa del custode - e può essere esclusa o dalla prova del caso fortuito (che appartiene alla categoria dei fatti giuridici), senza intermediazione di alcun elemento soggettivo, oppure dalla dimostrazione della rilevanza causale, esclusiva o concorrente, alla produzione del danno delle condotte del danneggiato o di un terzo (rientranti nella categoria dei fatti umani), caratterizzate dalla colpa ex art. 1227 c.c. e, indefettibilmente, dalla oggettiva imprevedibilità e imprevenibilità rispetto all'evento pregiudizievole..

Alla luce di tale pronunzia emerge, ergo, che la responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e può essere esclusa o dalla prova del caso fortuito oppure dalla dimostrazione della rilevanza causale, esclusiva o concorrente, alla produzione del danno delle condotte del danneggiato o di un terzo caratterizzate dalla colpa ex art. 1227 c.c.

 Avv. Giulio Costanzo
Letto 994 volte

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti

Ultimi articoli

Contratto preliminare di vendita: le ultime

Contratto preliminare di vendita: le ultime

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. Leggi tutto
Separazione con addebito

Separazione con addebito

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. Leggi tutto
Arricchimento senza causa

Arricchimento senza causa

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. Leggi tutto
Il patto commissorio: le ultime dalla Cassazione.

Il patto commissorio: le ultime dalla Cassazione.

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. Leggi tutto
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5