Giovedì, 14 Aprile 2022 09:24

È possibile impugnare un avviso bonario di pagamento?

Scritto da Avv. Giulio Costanzo
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La Suprema Corte, con l’ordinanza n. 3466/2021 ha ribadito che l’avviso bonario, portando a conoscenza del contribuente una pretesa impositiva compiuta, è un atto che può essere impugnato autonomamente, anche se non rientra espressamente nell’elenco degli atti impugnabili contenuto nell’art. 19 del Decreto Legislativo n. 546/1992.

Nello specifico, gli Ermellini hanno osservato che, in tema di contenzioso tributario, l'elencazione degli "atti impugnabili", contenuta nel sopra citato Decreto Legislativo, pur dovendosi considerare tassativa, va interpretata in senso estensivo, sia in ossequio alle norme costituzionali di tutela del contribuente (articolo 24 e 53 Cost.) e di buon andamento della pubblica amministrazione (articolo 97 Cost.), che in conseguenza dell'allargamento della giurisdizione tributaria operato con la legge 28 dicembre 2001, n. 448.

Di conseguenza, il contribuente ha la facoltà e non l’obbligo di poter ricorrere al Giudice Tributario avverso tutti gli atti adottati dall’ente impositore che, con l’esplicitazione delle concrete ragioni, fattuali e giuridiche, che la sorreggono, porti comunque a conoscenza del contribuente una ben individuata pretesa tributaria, senza necessità di attendere che la stessa, ove non sia raggiunto lo scopo dello spontaneo adempimento cui è natura/iter preordinato, si vesta della forma autoritativa di uno degli atti dichiarati espressamente impugnabili dal citato D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 19.

Infatti, già al momento della ricezione della notizia, sorge in capo al contribuente l’interesse, ex art. 100 c.p.c., a chiarire, con pronuncia idonea ad acquisire effetti non più modificabili, la sua posizione in ordine alla stessa e, quindi, ad invocare una tutela giurisdizionale che assicuri il controllo della legittimità sostanziale della pretesa impositiva e/o dei connessi accessori vantati dall’ente pubblico.

Di conseguenza, l’avviso bonario, avendo ad oggetto l’applicazione di una sanzione e costituendo una pretesa impositiva compiuta, legittima il contribuente a procedere all’impugnazione dello stesso, prima della notifica della cartella di pagamento, atto quest’ultimo compreso espressamente tra gli atti impugnabili elencati dall’art. 19 del Decreto Legislativo n. 546/1992.

Letto 7214 volte Ultima modifica il Giovedì, 14 Aprile 2022 09:32

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