Lunedì, 19 Febbraio 2024 14:43

Locazione e società cancellata dal Registro delle Imprese

Scritto da Avv. Giulio Costanzo
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La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 30832 del 06/11/2023, ha statuito che, in caso di estinzione della società conduttrice conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, l'azione di risoluzione del contratto e restituzione del bene locato è esperibile nei confronti dei soci.

La S.C., con Ordinanza n. 30832 del 06/11/2023, è tornata sul delicato istituto della locazione.

La locazione, ai sensi dell’art. 1571 c.c., è il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all’altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo.

Il contratto di locazione presenta una duplice faccia: da un lato, contratto “consensuale” in quanto l’iter di perfezionamento è del tutto concluso già al momento del valido scambio del consenso e del conseguente raggiungimento dell’accordo, senza necessità di una consegna materiale della cosa; dall’altro, contratto “a effetti obbligatori”, poiché da esso non deriva l’acquisizione in capo al destinatario di alcun diritto reale sul bene, bensì semplicemente il diritto di godere e di usare quel bene per un tempo determinato e solo per l’uso consentito e specificato nel contratto medesimo.

Le principali diatribe in materia di locazione concernono gli oneri e le obbligazioni derivanti dal contratto.

Ma cosa succede se la società conduttrice si cancella dal Registro delle Imprese?

Gli Ermellini, di recente, sono tornati sul corrispondente tema, decidendo su un caso avente ad oggetto l'azione di risoluzione del contratto e restituzione del bene locato nei confronti della società conduttrice conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese.

I Giudici di Piazza Cavour, con Ordinanza n. 30832 del 06/11/2023, hanno così enucleato il seguente principio di diritto: “In tema di locazione, in caso di estinzione della società conduttrice conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, l'azione di risoluzione del contratto e restituzione del bene locato è esperibile nei confronti dei soci, in quanto, ai sensi dell'art. 2495 c.c., a seguito dell'estinzione i soci succedono in tutti i rapporti obbligatori aventi natura patrimoniale, e, quindi, anche nel contratto di locazione stipulato dalla società estinta dal quale deriva un fascio di obbligazioni che comprende, non solo quella di corrispondere i canoni pattuiti, ma anche quella di restituire l'immobile alla cessazione del rapporto”.

Alla luce di tale pronunzia emerge, ergo, che in caso di estinzione della società conduttrice conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, l'azione di risoluzione del contratto e restituzione del bene locato è esperibile nei confronti dei soci.

Avv. Giulio Costanzo
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