Mercoledì, 16 Novembre 2022 10:41

Insolvenza del datore di lavoro e Fondo di garanzia INPS: prescrizione del diritto agli emolumenti del lavoratore?

Scritto da Avv. Giulio Costanzo
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La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 29519 del 11/10/2022, ha statuito che, in caso di insolvenza del datore di lavoro, il diritto del lavoratore di ottenere dal Fondo di garanzia INPS la corresponsione degli emolumenti retributivi corrispondenti alle ultime tre mensilità lavorative rappresenta un diritto di credito di natura previdenziale, come tale soggetto a prescrizione annuale.

La S.C., con Ordinanza n. 29519 del 11/10/2022, è tornata sul peculiare e controverso istituto della prescrizione.

La prescrizione è un mezzo con cui l’ordinamento giuridico opera l’estinzione dei diritti quando il titolare non li esercita entro il termine previsto dalla legge (art. 2934 c.c.).

La ratio di tale istituto sta nel fatto che l’ordinamento non consente che i terzi rimangano in una situazione permanente di incertezza sulla volontà del titolare di esercitare o meno il proprio diritto, indi per cui, spirato un determinato termine senza che il titolare lo abbia esercitato, ricollega a questa condotta la perdita del diritto per una presunzione assoluta di rinuncia allo stesso.

Gli elementi della prescrizione sono:

  1. disponibilità del diritto;

  2. termine di decorrenza;

  3. tempo.

Sono imprescrittibili i diritti indisponibili quali i diritti della personalità e il diritto di proprietà (che non si perde per inattività del titolare, ma solo per acquisto del diritto da parte del terzo).

Il termine di prescrizione, tuttavia, può essere sospeso o interrotto.

Si ha sospensione del termine per cause che non consentono temporaneamente l’esercizio del diritto, quali l’età minore o la interdizione per infermità di mente per chi sia privo di rappresentante legale e per i sei mesi successivi alla fine della causa di incapacità o alla nomina del rappresentante; ovvero per il periodo in cui il diritto debba esercitarsi nei confronti di persone con le quali intercorrano particolari rapporti, che ne rendano difficile o non conveniente l’esercizio.

Si ha interruzione della prescrizione per notificazione dell'atto con il quale si inizia un giudizio, sia questo di cognizione (artt. 163 e 638 c.p.c.) ovvero conservativo (art. 670 c.p.c.) o esecutivo (artt. 474, 491 c.p.c.), o per domanda proposta nel corso di un giudizio o, anche, se il giudice adito è incompetente.

La prescrizione è, inoltre, interrotta da ogni altro atto che valga a costituire in mora il debitore (1219 c.p.c.) e dall'atto notificato con il quale una parte, in presenza di compromesso o clausola compromissoria, dichiara la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri.

Gli Ermellini, al riguardo, sono tornati sul corrispondente tema, riguardo al caso di insolvenza del datore di lavoro e relativi crediti di lavoro a carico del Fondo di garanzia INPS.

I Giudici di Piazza Cavour, in composizione unitaria, con Ordinanza n. 29519 del 11/10/2022, hanno così enucleato il seguente principio di diritto: In caso di insolvenza del datore di lavoro, il diritto del lavoratore di ottenere dall'INPS - quale gestore del Fondo di garanzia - la corresponsione degli emolumenti retributivi corrispondenti alle ultime tre mensilità lavorative rappresenta un diritto di credito di natura previdenziale, come tale soggetto a prescrizione annuale, distinto ed autonomo dal diritto di credito retributivo al medesimo spettante nei confronti del datore di lavoro, rispetto al quale è pertanto esclusa la fattispecie dell'obbligazione solidale; ne deriva, altresì, che l'eventuale provvedimento passato in giudicato ottenuto nei confronti del datore di lavoro non vale a trasformare in decennale, ai sensi degli artt. 1310 e 2953 c.c., la prescrizione del predetto credito previdenziale nei confronti dell'INPS.

Alla luce di tale pronunzia emerge, ergo, che in caso di insolvenza del datore di lavoro, il diritto del lavoratore di ottenere dal Fondo di garanzia INPS la corresponsione degli emolumenti retributivi corrispondenti alle ultime tre mensilità lavorative rappresenta un diritto di credito di natura previdenziale, come tale soggetto a prescrizione annuale.

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