Giovedì, 12 Aprile 2018 12:33

Diritto di informazione del paziente: fondamentale rispettarlo

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Cura del paziente Cura del paziente

Il Tribunale di Ravenna accoglie una domanda di risarcimento jure ereditatis per un errore “a catena” medico-sanirario.

Il caso: Accertamento della responsabilità di natura contrattuale di una nota clinica privata per il decesso di un uomo di appena 44 anni, ivi ricoverato con diagnosi di “aneurisma dell’aorta ascendente ed insufficienza valvolare aortica moderata su valvola bicuspide”.

Omissione e scarsa informazione del paziente sulle due diverse tecniche operatorie utili alla risoluzione del caso con mancata indicazione di effetti positivi e negativi dell’una e dell’altra .

Il fatto: sottoposto a duplice intervento chirurgico, in regime di elezione, di sostituzione dell’aorta ascendente reimplantation della valvola nativa (dapprima con la tecnica di “David” e poi a causa dell’infezione sopravvenuta, della valvola aortica, con la tecnica di “Bentall e De Bono”), il paziente, dopo una lunga ospedalizzazione durata ben 133 giorni, perdeva la vita per l’ingravescenza di un’infezione nosocomiale.

Ammessa ed espletata la Consulenza Tecnica D’Ufficio, l’Ausiliare del Giudice confermava l’assunto, sostenuto dal Dottor Giovanni Liguori, Consulente Tecnico di parte attrice, dell’errata scelta relativa alla tecnica operatoria e conseguente infezione nosocomiale nella fase post operatoria, individuandoli quali antecedenti, causalmente

connessi, al decesso dell’istante. Ebbene, con la sentenza sopra citata, il Giudice del Tribunale di Ravenna, ribadendo che in tema di responsabilità professionale medica, l’attore abbia l’onere di provare esclusivamente l’esistenza del contratto e l’aggravamento della situazione patologica o l’insorgenza di nuove patologie per effetto dell’intervento dei sanitari, ha accolto la domanda promossa dagli eredi del de cuius, riconoscendo, iure hereditatis, il risarcimento dei danni non patrimoniali subiti dal malcapitato, a favore degli eredi in ragione della morte del proprio congiunto.

Dopo un complesso iter processuale, le richieste del difensore degli istanti, Avv. Giulio Costanzo, sono state integralmente accolte consentendo agli eredi del de cuius di ottenere giustizia per la morte del proprio congiunto.

Letto 1232 volte Ultima modifica il Giovedì, 12 Aprile 2018 19:27
Giulio Costanzo

Avv. Patrocinante Magistrature Superiori

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