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Lunedì, 19 Novembre 2018 09:41

Il futuro del mercato mondiale, l’industria 4.0

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Industria 4.0 Industria 4.0

La robotizzazione delle industrie e delle imprese, l’ingresso nella competizione globale.

Il termine Industria 4.0 indica una tendenza dell'automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti.

Il Piano nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0) è l'occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Anche la recente circolare dell’Agenzia delle Entrate ha dato un notevole impulso in questa direzione. Viene specificato, infatti, che l’intero sistema di detrazioni e ammortamenti previsto dal piano governativo su Industria 4.0, viene ammesso se e solo se si effettua un reale investimento nel cambio di pelle del ciclo produttivo. Non sono ammessi, invece, meri aggiornamenti dei macchinari o delle attrezzature (come anche la loro messa a norma).

Per ottenere i vantaggi fiscali ed economici è necessario cioè effettivamente innovare (nel ciclo e nei prodotti), sin dalla fase della sua stessa concezione del processo produttivo. Non è sufficiente, invece, metterli online sul web (cloud) per poter accedere ai sostanziosi benefit previsti dalla normativa.

Elencherò di seguito solo alcuni dei vantaggi fiscali che il Ministero di ricerca e sviluppo concede alle aziende e imprese che si affacciano in questa nuova area:

  • Iper-ammortamento e Superammortamento, Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. Il vantaggio consiste in una supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing, possono beneficiarne tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

  • Beni strumentali “Nuova Sabatini”; La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali; Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • Accordi per l’innovazione; Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca. Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque copro ponenti . In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio; vengono finanziati Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali: Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, Nanotecnologie, Biotecnologie , Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020.

  • viene accresciuta la portata agevolativa del credito d’imposta R&S: si allunga di un anno (fino al 2020) l’ambito temporale di applicazione dell’incentivo e viene fissata al 50% la percentuale di agevolabilità per tutte le tipologie di spesa;

  • vanno a regime e vengono potenziate le agevolazioni fiscali per i soggetti IRPEF e IRES che investono nel capitale sociale di Start up e Pmi innovative;

  • debutta una nuova agevolazione che favorisce l’acquisizione di partecipazioni in società neo costituite da parte di società quotate.

La sicurezza sul lavoro è sicuramente uno degli ambiti dove maggiormente si sente l’impatto di questa trasformazione, dove il gap tecnico culturale esplicita il suo maggior effetto negativo.

Da questo punto di vista la normativa nazionale è alquanto “povera” è gli unici elementi giuridici di riferimento sono europee, la norma EN ISO 12100, la norma EN 13857, la norma UNI EN ISO 10218-2 , armonizzata rispetto alla direttiva macchine 2006/42/CE. Queste norme spaziano dall’analisi del rischio fino ai Sistemi ed integrazione di robot e alle cosi dette zone di pericolo.

La EN ISO 10218-2 è stata elaborata nel riconoscimento di particolari pericoli nei sistemi robotizzati industriali quando integrati e installati in celle robotizzate industriali. Le isole robotizzate sono insiemi di macchine che comprendono uno o più robot industriali, ovvero manipolatori per vari utilizzi, controllati automaticamente e programmabili in tre o più asse

Questa norma è stata appositamente introdotta per i particolari pericoli che derivano dall’integrazione di robot industriali nelle linee produttive ed identifica una serie di requisiti minimi di sicurezza che devono essere interpresi da qualsiasi parte coinvolta al fine di garantire un ambiente di lavoro sicuro.

Al fine di garantire un ambiente di lavoro sicuro devono essere stabilite protezioni perimetrali, la norma richiama il fatto che queste costituiscono delle “barriere distanziatrici” che hanno lo scopo di ridurre od impedire l’accesso alla zona pericolosa e che quindi non possono essere considerate idonee a limitare il movimento del robot (movimento che include manipolatore e pezzo lavorato). Qualora la protezione perimetrale debba arrestare tale movimento dovrà essere progettata in maniera idonea in base agli specifici requisiti identificati dall’analisi rischi per resistere alle forze in gioco.

Per quanto riguarda l’altezza delle protezioni viene richiamata la classica tabella della normativa EN ISO 13857 – Sicurezza del macchinario – Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori, con la sola indicazione che le protezioni perimetrali non possano avere un’altezza inferiore ai 1400 mm dalla superficie calpestabile adiacente

Anche l’eventuale interruzione, il ripristino dopo un'interruzione o la variazione, di qualsiasi tipo, dell'alimentazione di energia della macchina non deve creare situazioni pericolose, in particolare il macchinario non deve avviarsi in modo inatteso, i parametri della macchina non devono cambiare in modo incontrollato, quando tale cambiamento può portare a situazioni pericolose,
nessun elemento mobile della macchina o pezzo trattenuto dalla macchina deve cadere o essere espulso, i dispositivi di protezione devono rimanere pienamente efficaci o dare un comando di arresto.

Queste sono solo alcune dei parametri che l’azienda e tenuta a rispettare per poter entrare nella industria 4.0, e in futuri con il lavoro del legislatore e l’avanzare delle tecnologie si avrà l’esigenza di creare altre norme, per tutelare e regolare le industrie e le aziende del futuro.

Letto 772 volte Ultima modifica il Lunedì, 19 Novembre 2018 09:51
Giulio Costanzo

Avv. Patrocinante Magistrature Superiori

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