Lo Studio Legale Costanzo nel mese di Agosto, in corrispondenza con la sospensione feriale, resterà operativo per le questioni urgenti. E' possibile lasciare un messaggio WhatsApp al numero 3355357147 e sarete ricontattati. Buone Vacanze!
Venerdì, 07 Dicembre 2018 07:00

Diritti d’autore e copyright, nuove norme

Scritto da
Vota questo articolo
(11 Voti)
Copyright Copyright

Analisi e previsioni dell’art 11 e 13: cambiamento nel panorama giuridico del diritto d’autore e del copyright

Recentemente il Parlamento Europeo ha dato il via libera alla proposta sui diritti d’autore nel mercato unico digitale, introducendo tra l'altro un nuovo diritto di equo compenso agli editori, dovuto dai servizi online come Google e Facebook. La direttiva sul copyright è stata pensata per aggiornare le regole sul diritto d’autore nell’Unione Europea, ferme ormai dal 2001.

La direttiva ha lo scopo di armonizzare le leggi sul copyright nei singoli stati, dando basi comuni più chiare sulle quali ogni stato può poi elaborare i propri regolamenti. Attualmente è iniziato il dialogo tra Parlamento, Commissione e Consiglio per arrivare alla norma effettiva, ma delle controversie sono già sorte su certi articoli, precisamente l’art. 11 e l’art. 13 che secondo i molti avranno conseguenze pericolose per la libera diffusione delle informazioni online.

In particolare l’ art. 13 prevede che le piattaforme online esercitino controllo su ciò che viene caricato dai loro utenti, in modo da escludere la pubblicazione di contenuti protetti dal diritto d’autore e sul quale gli utenti non abbiano fatto accordi specifici con i detentori del diritto stesso.  L’idea è che ogni fornitore di servizi online si metta d’accordo con le case editrici, cinematografiche e discografiche per dotarsi di una licenza che gli permetta di ospitare contenuti coperti da copyright. Una operazione simile la fa da anni You tube utilizzando un sistema chiamato “Content ID” che vieta appunto di caricare video o file che violino la legge sul copyright, ma questo sistema rischia di penalizzare soprattutto le piccole piattaforme online e i nuovi entranti per il semplice motivo che il colosso You Tube per questo sistema ha speso svariati milioni di dollari, e che nonostante sia il miglior sistema in circolazione, non sempre funziona al meglio e talvolta porta alla censura immotivata di alcuni contenuti. Che le piattaforme e i fornitori di servizi si dotino di un sistema analogo sembra improbabile, sia per i costi sia per le difficoltà tecniche che deriverebbero; e come conseguenza si potrebbe avere l’effetto negativo sulla concorrenza e l'innovazione del mercato digitale.

L’art. 11 della direttiva  vuole provare a bilanciare diversamente il rapporto tra le piattaforme online e gli editori, esso afferma, infatti, che ogni stato membro deve assicurarsi che gli editori ricevano compensi “consoni ed equi” per l’uso dei loro materiali da parte dei “fornitori di servizi nella società dell’informazione”, cioè le aziende di Internet. Gli emendamenti hanno chiarito meglio che il principio riguarda le grandi piattaforme e che esclude gli utilizzi privati dei link e il loro impiego non commerciale, per esempio nei progetti di conoscenza condivisa come Wikipedia.

….. in attesa di eventi…

Letto 702 volte Ultima modifica il Venerdì, 07 Dicembre 2018 00:24
Giulio Costanzo

Avv. Patrocinante Magistrature Superiori

Articoli correlati (da tag)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti

Ultimi articoli

Locazione di fondo rustico

Locazione di fondo rustico

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. Leggi tutto
Indegnità di succedere in rapporto ai reati commessi

Indegnità di succedere in rapporto ai reati commessi

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. Leggi tutto
Malattia professionale e ambiente non salubre

Malattia professionale e ambiente non salubre

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. Leggi tutto
Locazione, riscatto e diritto di prelazione del conduttore.

Locazione, riscatto e diritto di prelazione del conduttore.

La Suprema Corte di Cassazione, con Sentenza n. Leggi tutto
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4