Mercoledì, 09 Febbraio 2022 11:49

Contravvenzioni al Codice della strada

Scritto da Avv. Giulio Costanzo
Vota questo articolo
(4 Voti)
Autovelox mobile Autovelox mobile

La Suprema Corte di Cassazione, con la Ordinanza n. 29595 del 22/10/2021, ha statuito che, in tema di contravvenzioni al codice della strada, il d.m. 15 agosto 2007, nella parte in cui esonera dall’obbligo di presegnalazione l’uso di strumenti di rilevamento della velocità con modalità “dinamica”, ovvero “ad inseguimento” (quale lo “Scout speed”), va disapplicato per contrasto con l’art. 142, comma 6-bis del d.l.gs. n. 285 del 1992, in quanto norma di rango superiore, che tale obbligo al contrario contempla per tutte le postazioni presenti sulla rete stradale e dedicate a siffatti controlli.

La Cassazione, con la Ordinanza n. 29595 del 22/10/2021, è intervenuta sulle contravvenzioni al codice della strada.

Le multe per eccesso di velocità sono, ormai, all’ordine del giorno. L’eccesso di velocità è tra le infrazioni più comuni del Codice della Strada ed ogni automobilista si chiede: Quando è nullo un verbale di contestazione?”

Il verbale è nullo quando il sistema di misura della velocità non è stato sottoposto alla periodica taratura da centri S.I.T. autorizzati.

In assenza di idonea procedura di taratura, infatti, il funzionamento di qualsiasi apparecchiatura elettronica risulta assolutamente inattendibile e non idoneo a provare la fondatezza dell’accertamento amministrativo.

La Legge n. 273/91, a riguardo, ha istituito il Sistema Nazionale di Taratura, individuando gli Istituti Metrologici Nazionali che hanno competenza nella conservazione dei campioni nazionali delle varie grandezze metrologiche e che sono stati accorpati nell’unico ente denominato Istituto Nazionale per le Ricerche Metrologiche. Il compito di disseminare queste grandezze sul territorio è affidato ai S.I.T. (Servizio di Taratura in Italia) preposti a tarare gli strumenti ed emettere i relativi certificati di taratura.

Perché la taratura è necessaria? Lo è in quanto è l’unico metodo con il quale si può assicurare la riferibilità a campioni nazionali riconosciuti ex Lege.

Qualsiasi strumento di misura, soprattutto elettronico, è infatti soggetto a variazioni delle sue caratteristiche dovute ad invecchiamento dei componenti, urti, vibrazioni eccessive, cadute, esposizioni a temperature superiori a 40° C ed inferiori a – 10° C o a campi magnetici o elettrici.

La taratura, dal punto di vista tecnico, consente di accertare scientificamente se lo strumento abbia funzionato regolarmente o se sia affetto da eventuali errori anche di tipo sistematico.

Un verbale, quindi, ove non si evincano, o addirittura siano assolutamente assenti, i riferimenti temporali e metodologici della operazioni di tarature è nullo.

Detto controllo deve, inoltre, essere eseguito presso un centro S.I.T. autorizzato. In mancanza, non può ritenersi provato il corretto utilizzo del sistema di misurazione ed il conseguente risultato riportato a verbale, non risultando sottoposti a periodica taratura i singoli componenti del sistema.

Sono necessari, inoltre, l’indicazione delle operazioni di “taratura” del misuratore di velocità utilizzato e l’attestazione di conformità prevista dall’art. 192, comma 8, del Reg. Esec. del C.d.S. da parte della ditta costruttrice.

Stante la relativa astrattezza, molteplici sono i relativi giudizi portati nelle aule giudiziarie e, di recente, gli Ermellini sono tornati sull’istituto in esame.

Ordinanza n. 29595 del 22/10/2021

I giudici di Piazza Cavour, pertanto, con Ordinanza n. 29595 del 22/10/2021, hanno enunciato il seguente principio di diritto: In tema di contravvenzioni al codice della strada, il d.m. 15 agosto 2007, nella parte in cui esonera dall’obbligo di presegnalazione l’uso di strumenti di rilevamento della velocità con modalità “dinamica”, ovvero “ad inseguimento” (quale lo “Scout speed”), va disapplicato per contrasto con l’art. 142, comma 6-bis del d.l.gs. n. 285 del 1992, norma primaria, di rango superiore, che tale obbligo al contrario contempla per tutte le postazioni presenti sulla rete stradale e dedicate a siffatti controlli, rimettendo al decreto ministeriale la mera individuazione delle relative modalità attuative, senza facoltà di derogarvi.

Alla luce di tale pronunzia emerge, ergo, che in tema di contravvenzioni al codice della strada per eccesso di velocità, il d.m. 15 agosto 2007, nella parte in cui esonera dall’obbligo di presegnalazione l’uso di strumenti di rilevamento della velocità con modalità “dinamica”, ovvero “ad inseguimento” (quale lo “Scout speed”), va disapplicato per contrasto con l’art. 142, comma 6-bis del d.l.gs. n. 285 del 1992, in quanto norma di rango superiore, che tale obbligo al contrario contempla per tutte le postazioni presenti sulla rete stradale e dedicate a siffatti controlli.

Letto 516 volte

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti

Ultimi articoli

Il danno arrecato dall'appaltatore a terzi

Il danno arrecato dall'appaltatore a terzi

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. Leggi tutto
Risarcimento danni per diffamazione a mezzo della stampa

Risarcimento danni per diffamazione a mezzo della stampa

La Suprema Corte di Cassazione, con la Ordinanza Leggi tutto
Il danno da perdita di chance

Il danno da perdita di chance

Vi è inammissibilità della congiunta attribuzione di un Leggi tutto
Prescrizione: vendita semilavorati

Prescrizione: vendita semilavorati

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. Leggi tutto
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5