Sabato, 05 Dicembre 2020 12:46

La personalizzazione del danno morale ai fini del risarcimento

Scritto da Avv. Giulio Costanzo
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Danno morale Danno morale

Ai fini della personalizzazione del danno morale non rileva la mera sofferenza derivante dallo sconvolgimento delle abitudini di vita del danneggiato, ricollegabili ad esempio al dolore di comune riferibilità e, quindi, non apprezzabile in una prospettiva di solidarietà relazionale; bensì rileva la lesione di interessi che assumano consistenza sul piano del disegno costituzionale della vita della persona. È necessario che il danno, di cui si chiede la personalizzazione, presenti dei profili di concreta riferibilità e inerenza all’esperienza personale, specifica e irripetibile.

Il Tribunale di Napoli, con Sentenza n. 6120/2020, si è pronunziato circa la personalizzazione del danno morale.

Il danno morale è inteso come la sofferenza subita dal soggetto a seguito di un pregiudizio subito, è riconosciuto per espressa previsione dell’art. 2059 c.c. ed è esteso anche alle persone giuridiche.

IL CASO

In data 19.07.2012, la sig.ra (...) veniva ricoverata presso (...) di Napoli per "neoformazione e Ca mammella dx" e dimessa in data (...).

In data (...), veniva sottoposta ad intervento chirurgico di quadrantectomia standard QSE dx e, all'esito dello stesso, riportava un contagio da HCV. Dagli esami effettuati nel corso della degenza, i valori ematici risultavano perfettamente in regola. Successivamente, in data (...), però, gli esami ematologici di routine effettuati presso (...), attestavano valori delle transaminasi anomali, cui seguivano immediati ed approfonditi accertamenti, dai quali, in data (...) risultava la positività ai markers HCV.

A causa dell'infezione da "virus C", l'attrice non poteva effettuare il trattamento chemioterapico con antracicline per quattro cicli, indicato quale esiti di radioterapia loco regionale successivi all’intervento ma le veniva prescritta la terapia ormonale che praticherà per un totale di 5 anni.

Tutti i successivi esami ematologici confermavano la diagnosi: evidente, quindi, la responsabilità della struttura sanitaria per la carente prestazione, la quale, anziché essere migliorativa, avrebbe determinato la gravissima invalidità della paziente.

LA DECISIONE

Investito della decisione è stato il Tribunale di Napoli che, con Sentenza n. 6120/2020, così ha sancito: "Ai fini della personalizzazione del danno morale non rileva, pertanto, la mera sofferenza derivante dallo sconvolgimento delle abitudini di vita del danneggiato, ricollegabili ad esempio, al dolore di comune riferibilità e, quindi, non apprezzabile in una prospettiva di solidarietà relazionale; bensì rileva la lesione di interessi che assumano consistenza sul piano del disegno costituzionale della vita della persona. È necessario che il danno, di cui si chiede la personalizzazione, presenti dei profili di concreta riferibilità e inerenza all’esperienza personale, specifica e irripetibile. Diversamente opinando, si realizzerebbe una duplicazione delle poste risarcitorie; infatti, le conseguenze ordinarie che discendono da una lesione (di quella specifica entità e riferite a un soggetto di quella specifica età anagrafica) sono integralmente risarcite nella liquidazione del danno alla persona operata attraverso il meccanismo tabellare. Nel caso di specie la circostanza che la contrazione dell’infezione abbia impedito l’avvio del percorso terapeutico programmato per contrastare la patologia tumorale unitamente alle conseguenze che la contrazione della patologia determinano sul sereno svolgimento della propria sessualità giustificano un incremento degli importi già riconosciuti, addivenendosi alla complessiva somma di euro 28.000,00. Nella liquidazione del danno cagionato da illecito aquiliano, in caso di ritardo nell'adempimento, tuttavia, deve altresì tenersi conto del nocumento finanziario (lucro cessante) subito dal soggetto danneggiato a causa della mancata tempestiva disponibilità della somma di denaro dovuta a titolo di risarcimento, la quale se tempestivamente corrisposta, avrebbe potuto essere investita per ricavarne un lucro finanziario; tale danno, invero, ben può essere liquidato con la tecnica degli interessi".

Clicca sul PDF per leggere la SENTENZA completa 

Letto 137 volte Ultima modifica il Sabato, 05 Dicembre 2020 13:03

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