Lunedì, 21 Settembre 2020 09:34

Condomino: l’amministratore non ha il potere di pattuire con i condomini morosi dilazioni di pagamento o accordi transattivi

Scritto da Avv. Giulio Costanzo
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La Suprema Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 10846 del 08/06/2020, ha statuito che l'amministratore condominiale non ha il potere di pattuire con i condomini morosi dilazioni di pagamento o accordi transattivi: solo l'assemblea condominiale ne è legittimita o può, comunque, attribuirgliene i relativi poteri.

La S.C. con l’Ordinanza n. 10846 del 08/06/2020 è tornata sul tema del condomonio e, più in particolare, sui poteri dell’assemblea condominiale e dell’amministratore di condominio.

Il condominio è una particolare forma di comunione su di un bene immobile.

Il Codice Civile non ne fornisce una definizione, tuttavia, le norme che lo riguardano sono collocate nel Libro III, relativo alla proprietà e, più nello specifico, nel Capo II del Titolo VII relativo alla comunione.

La peculiarità rispetto alla più generale disciplina della comunione va individuata nel fatto che nel condominio coesistono parti di proprietà esclusiva accanto a parti di proprietà comune.

Particolare rilievo assume l’assemblea condominiale, ossia l’organo deliberante che ha i maggiori poteri per decidere ed incidere sulla vita del condominio.

Gli obblighi dell'amministratore, invece, sono disciplinati dagli artt. 1129 e 1130 c.c.: le deliberazioni dell'assemblea, disciplinare l'uso delle cose comuni e la fruizione dei servizi nell'interesse comune, riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti, compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell'edificio, eseguire gli adempimenti fiscali, curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale e la tenuta del registro dei verbali delle assemblee, conservare tutta la documentazione inerente alla propria gestione, fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione, redigere il rendiconto condominiale annuale.

Tra le principali diatribe portate nelle aule giudiziarie, tuttavia, riscontriamo quelle afferenti l’abuso dei poteri che fanno capo all’amministratore del condominio.

Gli Ermellini, infatti, sono tornati sul corrispondente tema, decidendo su di un caso che vedeva come protagonista un amministartore condominiale che aveva ecceduto i propri poteri, senza alcuna legittimazione da parte dell’assemblea condominiale, di pattuire con i condomini morosi le dilazioni di pagamento o accordi transattivi.

Ordinanza n. 10846 del 08/06/2020

I Giudici di Piazza Cavour, con l’Ordinanza n. 10846 del 08/06/2020, hanno così enucleato il seguente principio di diritto: “Non rientra tra le attribuzioni dell'amministratore il potere di pattuire con i condomini morosi dilazioni di pagamento o accordi transattivi, spettando all'assemblea il potere di approvare una transazione riguardante spese d'interesse comune, ovvero di delegare l'amministratore a transigere, fissando gli eventuali limiti dell'attività dispositiva negoziale affidatagli”.

Alla luce di tale pronunzia emerge, ergo, che l'amministratore condominiale non ha il potere di pattuire con i condomini morosi dilazioni di pagamento o accordi transattivi: solo l'assemblea condominiale ne è legittimita o può, comunque, attribuirgliene i relativi poteri.

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